"...Ruth non immaginava neanche che il tipo di donna che lei rappresentava attirvava proprio a sciami i tanti Mesia di cui è pieno il mondo, uomini che si sentono cosi inferiori alle donne da aver bisogno di prevericarle, di ferirle. e che si sentono tanto più rassicuranti nella loro virilità quanto più li appare superiore la donna che disprezzano"
- Lucia Etxebarria -
Questo libro mi è capitato tra le mani durante la promozione della Tea questa estate. Credevo di passar qualche giorno al mare e avevo voglia di un libro che non mi facesse pensare.. inrealtà non è cosi.. non che ci siano nascosti profondi significati filosofici, assolutamentr... ma frasi di questo tipo non ti possono lasciare totalmente indifferente... Ieri sera quando l'ho letta mi ha lasciato un pò d'amaro in bocca... ma possibile che possa esserci un fondo di verità?
Finirà mai questa stupida guerra dei sessi?
Perchè continuare a parlar "seriamente" per luoghi comuni?...
Ma mi chiedo perchè continuare a muoversi sui binari della prevaricazione?
Perchè non affidarci l'uno all'altro e scoprire cosa succede senza farsi mettersi uno contro l'altro? é sempre e cmq necessario vincere?
Ma vincere cosa?
Cosa si vince?
Non è forse più intenso vivere tutto anche se fa un male cane spesso?
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galleria della decadenza, museo delle statue al sentimento oscuro.
cronista di me stesso, racconterò l'inquietudine dell'abisso con parole appartenute alla storia.
il profumo del gelsomino sarà la mia pagina bianca.
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Vai vai
tanto non è l'amore che va via
Vai vai
l'amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino
Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
dei tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino
Ma
non è l'amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino
lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un'inquietudine sottile.
Ma,
non è l'amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
Vinicio Capossela
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Cadete foglie, fiori svanite;
stenditi notte, giorno sii breve;
ogni foglia che vola da una pianta autunnale
mi parla di felicità.
Sorriderò quando fiocchi di neve
fioriranno al posto della rosa;
canterò quando la notte in declino
annuncerà un giorno più grigio.
Emily Bronte
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Anche questa mattina non ho resistito e trai banchi e gli scafali del super mercato mi sono fatta catturare da un libro che desideravo da troppo troppo tempo:
Poesie di Emily Dickinson
Sono troppo emozionata e felice...
Questa è la prima poesia della raccolta:
Spesso i boschi sono rosa -
spesso sono bruni.
Spesso le colline si spogliano
alle spalle del mio paese.
Sovente è coronata una testa
che altrove ho visto -
altrettanto sovente una nicchia
dove di solito stava -
E la Terra - mi dicono -
ha compiuto un altro giro sull'asse!
Magnifica rotazione
e che bastino in dodici a farla!
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L'incipit di uno dei miei racconti preferiti:
Le donne sempre in posa non mi interessano. Ma lei era una tipa che colpiva. Dovetti fermarmi a guardarla. Le gambe erano ben distanziate, il piede destro spinto audacemente in avanti, il secondo strascicato con studiata casualità. Protendeva la mano destra fino quasi a toccare la vetrina, con le dita rivolte in alto come un bellissimo fiore.
- Morta venendo, Ian McEwan
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"...è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante..."
Antoine De Saint - Exupéry
Dovrei non dimenticarle queste parole....
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Non sono mai solo
nell'azzurro
dei miei pensieri:
piccolo cielo
trapunto di speranze.
- M. Mazzeo -
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Strinsi le mani sotto il velo oscuro...
"Perchè oggi sei pallida?"
Perchè d'agra tristezza
l'ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore...
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: "È stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai".
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: "Non startene al vento".
- Anna Achmatova -
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Invano il sognatore rovista nei suoi vecchi sogni, come fra la
cenere, cercandovi una piccola scintilla per soffiarci sopra e
riscaldare con il fuoco rinnovato il proprio cuore freddo, e
far risorgere ciò che prima gli era cosi caro, che commuoveva
la sua anima, che gli faceva ribollire il sangue, da
strappargli le lacrime dagli occhi, così ingannandolo
meravigliosamente.
Le notti bianche - F. Dostoevskij
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