jack è uno psicanalista affermato. Un quarantenne arrivato.
la sua vita sentimentale è fatta di donne che passano.
Ha alle spalle un divorzio. Una moglie che non ha dimenticato.
Ha uan sorella, kate.
Ha un segreto.
Hanno un segreto.
Kate ha deciso di sposarsi.
Decisione importante che, come tutte le sue decisioni, coinvolge anche jack.
Decisione importante che risveglia in Kate il passato.
Un passato che "tutti" hanno cercato di sotterrare.
Jack ricostruisce il passato.
Il dolore.
Le prime pagine del libro sono il "passato", poi subito il "presente", raccontato con fredezza da jack.
Il "passato" è il capitolo intitolato Dopo il "presente" è fatto di capitoli numerati.
Non l'ho ancora terminato (faccio cosi ultimamnte.. mi lascio in sospeso le ultime pagine.. non so perchè... forse per rimarcare la mia attuale inconcludenza? ).. forse alla fine mi prenderà come non è riuscito a fare.. l'ho letto per finirlo.. per non lasciarlo lì..
Non male, ma forse questa narrazione volutamente "fredda", quasi "distaccata" non mi hai coinvolto, non mi ha tenuta a lui...
Un libro da leggere, ma non da regalare (per me molto indicativo ).
Da leggere, sicuramente, per un capitolo interessante su i limiti del trauma.
Universale Economica Feltrinelli.
7 euro. pp.229
Da oggi ci sono anch'io! Io sono skittish. Quella che vi darà solo dritte frivole, superficiali e assolutamente infantili! Compratevi mezzo kg di caramelle colorate e gommose, di quelle che si incollano ai denti... a forma di squaletto o croccodillo (coccodrillo n.d.r.) o magari quelle alla cocacola con lo zucchero attaccato sopra... e andate a rilassarvi al cinema. Robots è il film per chi ha voglia di distrarsi dalla realtà. Per quelli che al mattino sono in ritardo al lavoro e non parte l'auto, per chi perde la metropolitana o la trova sempre troppo piena, per chi fa la fila in posta, alla cassa del supermercato, nei locali per fare uno scontrino, per chi lava la macchina una volta all'anno e in quel giorno di pieno agosto viene giù un diluvio universale! Per tutti quelli che hanno un po' di tensione addosso e per tutti quelli che hanno voglia di ridere. Non uscirete dal cinema culturalmene arricchiti, non uscirete pensando "questo film farà storia" nè che meriterebbe l'oscar... Uscirete da quella sala con il cuore un po' più leggero, con un sorriso sul volto e quella sensazione bellissima che si ha dopo che si è riso, riso, riso... Carina la storia, divertenti le battute e i doppi sensi.
(...) In quel momento fu come se il tempo si fermasse, e l'Anima del Mondo sorgesse con tutta la sua forza davanti al ragazzo. Quando guardò gli occhi dilei, un paio di occhi neri, le labbra indecise fra un sorriso e il silenzio, egli comprese la cosa più importante e più saggia del Linguaggio che parlava il mondo e che chiunque, sulla terra, era in grado di capire con il proprio cuore. E si chiamava Amore, una cosa più antica degli uomini e persino del deserto, che tuttavia risorgeva sempre ocn la stessa forza dovunque due sguardi si incrociassero come si incrociarono quei due davnti ad un pozzo. Le labbra della giovane, infine, decisero di accennare un sorriso:era un segnale, il segnale che il ragazzo aveva atteso per tanto tempo nel corso della vita, che aveva ricercato nei libri, nei cristalli e nel silenzio del deserto. Ed era lì, il Linguaggio puro del Mondo, senza alcuna spiegazione, perchè l'Universo non aveva bisogno di spiegazioni per proseguire il proprio cammino nello spazio senza fine. Tutto ciò cheil ragazzo capiva in quel momento era che si trovava di fronte alla donna della sua vita e anche lei, senza dubbio, doveva esserne consapevole. Ne era certo più di quanto lo fosse di ogni altra cosa al mondo. C'era chi diceva che non ci si può fidare di una sensazione istantanea, ma forse, chi lo affermava non aveva mai conosciuto il Linguaggio del Mondo: perchè una volta che vi si penetra, è facile capire come dappertutto esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e il loro sguardo si incrocia, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il Sole sono state scritte dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi o cerchi i propri tesori sotto il Sole.
Perchè, se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più senso i sogni dell'umanità (...) "
(L'alchimista) Paulo Coelho
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..."Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle -Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo -Tu sei matto. E per sempre lo amerà."...
(Oceano Mare)
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ecco... libro comprato perché il titolo era carino...
l'autore non lo conoscevo... poi ho capito perché: non romanzo di esordio, ma quasi...
il libro è ironico e, quindi, abbastanza divertente...
caratterizzato da alcuni leit motiv: le mille e una notte e l'alzheimer, principalmente...
ma soprattutto da una sequela di personaggi caratterizzati in maniera molto sottile... direi quasi ossessiva...
il retro di copertina sbaglia qualcosa secondo me... soprattutto nel semplificarli in un modo quasi violento...
ma il libro complessivamente mi è piaciuto...
cervellotico al punto giusto, simpatico quando serve...
una lettura sicuramente piacevole, ma sicuramente non necessaria, se qualcuno se lo sta chiedendo...
allora perché lo sto scrivendo? perché tuto sommato credo che ne valga la pena!!!
Azi
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Blu oltremare-Raymond Carver
Una copertina blu, un volto di donna senza naso, una bocca rossa, un grande occhio verde. questi gli elementi capaci di attrarmi e convincermi . nove luglio 2003 è la data che ho scritto sul libro. (stupida e infantile mania, catalogare i libri con data e firma). un libro di poesie quotidiane, polaroid lucide e vibranti, colori intensi e concreti. rosso scuro, ocra, verde bosco. una realtà vista nella sua interezza, senza censure. racconti in versi ironici e senza orpelli. la ricerca appasionata di una luce da interpretare, da vivere e scoprire. versi che rimangono sempre legati alla realtà- proiettando una luce blu viva e pulsante- luce capace di scoprire una serie sorprendente di personaggi combattivi. anime in lotta e consapevoli, anime senza consolazioni e finti lieti fini.
quello che riesco a fare
Oggi non voglio che starmene a guardare questi uccelli
fuori la mia finestra. Il telefono è staccato,
così i miei cari non possono raggiungermi e mettermi
le grinfie addosso. Gli ho detto che il pozzo si è seccato.
Non vogliono sentirselo dire. Continuano a tentare comunque
di mettersi in contatto.In questo momento però non riesco
a sopportare di sapere che la macchina ha bruciato un'altra
guarnizione. O che la roulotte, che credevo di aver pagato
da tanto tempo, è gravata di un'ipoteca non più riscattabile.
O che mio figlio in Italia
minaccia di por fine laggiù ai suoi giorni
se non continuo a pagargli i conti. Anche mia madre
mi vuole parlare. Mi vuole rammentare di nuovo cose di tanto
tempo fa. Tutto il latte che bevevo, cullato dalle sue braccia.
Cosa che dovrebbe avere qualche valore, adesso.Ha bisogno
che le paghi il suo nuovo trasloco. Le farebbe piacere
caracollarsi a Sacramento per la ventesima volta.
E' al sud che si fa fortuna. Quello che chiedo
è che mi si consenta di starmene seduto ancora per un istante.
Curandomi la zannata che il piccolo cane pastore
mi ha dato ieri sera. E guardando
questi uccelli. Che non chiedono nulla
tranne il bel tempo. Fra un minuto
dovrò inserire il telefono e cercare di separare
quello che è giusto da quello che è sbagliato. Intanto
una dozzina di minuscoli uccelli, non più grando di una tazza
da tè, se ne stanno appollaiati sui rami fuori la finestra.
Improvvisamente smettono di cantare e girano le teste.
E' chiaro che hanno sentito qualcosa.
Si tuffano in volo.
(Blu oltremare, Raymond Carver, tullio pironti editore)
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Perdersi a Roma -Roberto Carvelli-
"C' è un luogo di Roma, un luogo d'acqua che è anche palcoscenico ideale per abbandoni e litigi, o altri modi per dirsi "mai più" ed è la punta estrema dell' Isola Tiberina dove l'infrangersi del Tevere sullo scafo di pietra determina un suono largo che imprigiona le parole. Lì non è possibile che una conversazione finisca per accavallarsi a quella di chi passa a fianco, che un dalogo arrivi a mutarsi in una confusa ridda di voci che miscela parole come " addio" o altre come "cornicione" o "pesce" o espressioni come "non ti amo più" ed altre che suonano grosso modo così "mangiare a quattro ganasce"o "ipotizzare una sistemazione ragionevole". Solo in questa ovatta di scorci è inevitabile che una tragedia non si muti in commedia, un addio rimanga un addio, un abbandono tale e non la malriuscita pantomima di un disagio che suggerirà un nuovo inutile tentativo di composizione. La grandezza del fenomeno acqua, qui vorticosa (e perciò sconsigliabile ai praticanti di gesti insani) renderà questo luogo il posto adatto per dirsi addio con un finale paritario: una sponda e l'altra, un Lungotevere e l'altro, Trastevere e il Ghetto.Una equidistanza adatta a chi vuol dividere la metà esatta di un dolore o di un premio, senza lasciare l'idea perniciosa di un' ingiustizia."
A chi Roma la vive, a chi la subisce, a chi non la conosce bene...a chi crede di conoscerla davvero..a chi ci passa di sfuggita e a chi ci ha lasciato qualcuno...o qualcosa...
A chi a Roma aspetta..a chi da Roma scappa per poi tornare, a chi scappa per non tornare più...A chi ama Roma per gli sconfinati angoli nascosti che non smetteranno mai di soprendere...
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"(...) solo di rado, e in un modo che taluni,
in quei momenti, nel vederla, si udivano dire,
a bassa voce..
- Ne morirà
oppure
- Ne morirà
o anche
-Ne morirà
e perfino
- Ne morirà.
Tutt'intorno colline.
(...) non possedeva propriamente
un animo sensibile ma,
per dirla con termini esatti,
era posseduta da una sensibilità d'animo
incontrollabile,
esplosa per sempre in chissà quale momento
della sua vita segreta e poi risalita al cuore
per vie invisibili, e agli occhi, e alle mani
e a tutto, come una malattia,
che una malattia non era, ma,
qualcosa di meno,
se ha un nome deve essere leggerissimo,
lo dici e già è sparito."
Baricco ha esplorato la mia anima. Involontariamente.
Che il sipario cali. Riposo per gli occhi.
Aga
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