Evasioni

Quello che leggiamo, vediamo, ascoltiamo e che vorremo leggere, vedere, ascoltare... e se anche tu desideri farne parte basta scrivermi in privato.

Eccomi
Utente: zoestyle
Nome: zoe

[ * ]


Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si.

-Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb


Tutti ricreiamo il mondo come lo vediamo, lo guardiamo. -A.S. Byatt -



*QUI i miei libri*

Quando penso a tutti i libri che mi restan da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. - Jules Renard -


Detesto l'interrogatorio da cuori solitari. Quindi non contattami. Se vi va leggete il mio blog se non vi va, lasciate pure perdere che avete tutto di guadagnato.
Ah, dimenticavo, di solito non chatto, anche se sono in chat ;)


amabilmente[dot]zoe[at]gmail[dot]com

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giovedì, 29 dicembre 2005
quando i raggi di sole
bucano il cielo plumbeo
e baciano il mare all'orizzonte
vedo la lucentezza dei tuoi occhi

e in quel mare vorrei potermi tuffare

quando la luna è piena
e vince il velo delle tenebre
rivestendo ogniddove d'argento
riconosco il tuo sincero candore

e vorrei che quella luna fosse il mio specchio eterno

quando il vento marinaro
porta i profumi di lontani paesi
inebriando l'aria di colori avvolgenti
sento il tuo profumo suadente

e vorrei su quel vento poter dispiegare le mie ali

ma non c'è vento
non c'è luna
e non esiste mare

che possa sostituire le tue braccia, il tuo viso, la tua pelle su di me

mia dolce principessa

Postato da: alecani a 13:55 | link | commenti (1) | (popup) commenti (1)

Categoria: poesia


domenica, 25 dicembre 2005
OGGI

E' il giorno giusto per leggerlo ma ogni giorno va bene per meditarlo...

Postato da: cielinesodo a 11:43 | link | commenti | (popup) commenti

Categoria: citazioni


giovedì, 22 dicembre 2005


La sfida di Max Aub (all'ultimo giallo)

Navigando per il web, capita spesso, che si aprano all'improvviso delle scintillanti finestre pop-up che strabordano di offerte pubblicitarie. Di solito appaiono nostro malgrado, prepotentemente. Non mi era mai capitato però di trovarne una così interattiva.

Proprio ieri, cliccando involontariamente chissà quale zona erogena del web è scattatato qualcosa e all'improvviso un video con il primo piano di un uomo ha oscurato lo schermo del mio computer. La cosa sorprendente è che quell'uomo mi guardava e sembrava avercela proprio con me. Dopo aver fatto un inchino riverente, questa specie di virus o di fantasma tecnologizzato che si era impossessato del mio PC, mi ha salutato chiamandomi per nome.
- Come sai il mio nome? Gli ho chiesto spaventato. E mentre mi chiedevo come facesse un mpeg a essere così interattivo, sgranando gli occhi e guardandolo meglio, mi è sembrato di riconoscere quel volto burlone.
- Max? Max Aub? Gli ho chiesto timidamente e con una certa incredulità.
- In persona! Se così si può dire. Mi ha risposto l'empeg sorridendo! E ha continuato.
- Non ti spaventare e non temere! Sono uno scrittore serio, sai? A parte romanzi e racconti mi sono occupato di poesia, giornalismo, cinema, teatro... Però le cose che più mi divertono sono altre. E' più forte di me! Una volta, per esempio, scrissi la biografia di Jusep Torres Campalans, un grande pittore cubista sconosciuto che finalmente feci conoscere al mondo! Pubblicai la sua corrispondenza privata con personaggi noti, i disegni, i dipinti... tutto assolutamente inedito! Organizzai persino una mostra su di lui. Il fatto che mi ero inventato tutto, non significava nulla, non sminuiva la sua genialità. Ma dopo due anni ho dovuto confessare la burla, mentre la critica ufficiale era piuttosto disorientata. Del resto  ero sempre stato un critico alquanto affidabile...
- Ma è bellissimo! Mi sono sorpreso a rispondergli come fosse lì in carne ed ossa. E anche se non lo era, ciò non gli ha impedito di replicarmi:
- Grazie! E pensa che qualche tempo dopo, nel 1963, ho scritto persino un'antologia di poeti stranieri tradotti in spagnolo e da me commentati... anche questi non esistevano, naturalmente, ma sarebbe stato bello se ci fossero stati. E a saperlo avrei incluso anche te e i blogger come te! Mi piacciono molto le cose che fate!
Davanti all'adulazione è svanita in me ogni perplessità sulla possibilità che quel che vedevo non fosse reale.
- Tu sei quello dei Delitti esemplari! - gli ho risposto entusiasticamente. - Mi hanno parlato in tanti di te, in rete, e tutta gente che stimo!
- Già! sono io.
Ha continuato il video. E ha aggiunto:
- Ai miei tempi non c'erano i blog. Ma ti giuro che se ci fossero stati, ne avrei aperto uno. Ovvio! Invece mi sono limitato a fondare, ad uso e divertimento personale, Il Corriere di Euclide, un giornalino, in cui pubblicavo articoli letterari di grande spessore e con una grafica superba. Poi inviavo per posta agli amici le poche copie che ne facevo... una sorta di fanzine o di newsletter ante litteram...
- Meraviglioso! Ho ri-esclAMATO.
E il filmatTo ha replicato:
- Ma son qui per sfidarti, non per parlar di me! So che voi blogger avete scritto una miriade di piccoli gialli... e allora: un delitto a testa, forza!
- Comincia tu!
- No prego! Comincia tu...
- No tu..
- Tu! Guarda che m'offendo...
- Vado?
- Vado io?
- Vai!

- quando il sacerdote ha proferito: "e tu mirko, vuoi prendere la qui presente jessica come tua legittima sposa?" lui ha lanciato uno sguardo alla croce della chiesa, ha accarezzato il velo bianco sulla mia testa, e infine ha lanciato in aria una moneta. l'ho ucciso con il candelabro prima che quella moneta toccasse il suolo. era testa.

- Gli chiesi l'"Excelsior" e mi portò "El popular". Gli chiesi le "Delicados" e mi portò le "Chesterfiedl". Gli chiesi una birra chiara e me la portò scura. Il sangue e la birra, mescolate per terra, non fanno un gran bell'effetto.

- mi arrendo! mi arrendooooo! (l'ho ucciso perché non capivo quello che diceva).

- L'ho ucciso in sogno, poi non potei far altro che sopprimerlo sul serio. Inevitabilmente.

- lo uccisi perché non mi ricordavo più che mi ero ripromesso di risparmiarlo!

- Lo uccisi perché ero sicuro che nessuno mi vedeva.


Dopo queste ultime parole, il video si è interrotto, e Max è scomparso dal mio schermo!

 

[Precisazione: naturalmente alcuni di questi giallini sono di Max Aub (Delitti esemplari, Sellerio editore Palermo, 2003, trad. Lucrezia Panunzio Cipriani) mentre gli altri li ho inventati io! Al lettore il compito di distinguerli, se ne è capace! Ma prima si legga attentamente il gran finale: L'ho ucciso perché aveva indovinato quali erano i gialli originali di Max Aub.]

 

zop

 

Postato da: zop a 10:40 | link | commenti (1) | (popup) commenti (1)

Categoria:


lunedì, 19 dicembre 2005
Parole di un nano
"Nessuno sforzo va mai sprecato, per quanto debole o inadeguato possa essere; dopotutto, è perfettamente possibile trasformare una valle in un oceano, goccia a goccia, se si ha la pazienza. Se siete re (o anche papa, non fa differenza), servite la luce accompagnandovi ad altri re; se siete poeti o artisti servite la luce tramte le vostre opere; se siete mendicanti, servite la luce con i vostri stracci e il palmo teso. Questo è esattamente quello che intendo fare io; e credetemi, se sparsi per il mondo saremo in tanti a servire la luce e a diffondere con ogni mezzo la verità, allora il mondo comincerà a cambiare."

David Madsen - Memorie di un nano gnostico

Postato da: PhilipDick a 07:17 | link | commenti (2) | (popup) commenti (2)

Categoria: citazioni


domenica, 11 dicembre 2005
Un piccolo passo per Google ...
Da quei geniacci di Google è arrivato Google Moon (moon.google.com - da non perdere l'ingrandimento massimo).

Postato da: Anzicioco a 11:36 | link | commenti (4) | (popup) commenti (4)

Categoria: internet


martedì, 06 dicembre 2005

 

POST ANTE LITTERAM

Consapevoli o no, i blogger stanno creando un guazzabuglio intrecciato di milioni di pagine web che, complessivamente, costituiscono una nuova letteratura popolare. Un nuovo modo di espressione per lo più in forma di diario, di epistole o di aforismi. Tre approcci che hanno alle spalle una tradizione letteraria da cui attingere molto consolidata. Vorrei qui soffermarmi su uno dei blog più noti a livello internazionale, un blog che spicca sotto molti aspetti sugli altri. Si tratta del diario intimo di un'adolescente francese che si firma Sally Mara e che è ormai diventato un libro edito in Italia da Feltrinelli.

Sally è una diciottenne irlandese, di educazione cattolica, che tiene il suo diario in lingua francese. Una lingua che sta studiando con passione perché vive la speranza di riuscire un giorno a scrivere e pubblicare un romanzo, anche se sull'argomento deve ancora ricevere l’ispirazione.
Il sogno del romanzo nel cassetto, forse non solo tipicamente italiano, e il diario o il blog come esercizio. Due elementi che accomunano moltissimi blog che sempre più si stanno intrecciando con le esperienze editoriali.
Quel che importa è scrivere e ancora scrivere.

Come molti blogger adolescenti, anche Sally, nel suo diario, ha un controllo del linguaggio non sempre appropriato: "Se a volte mi manca una parola, me ne sbatto, tiro dritto".
Nel suo caso ciò è legato principalmente al fatto di esprimersi in una lingua che non è la sua. Ma non solo. L'inadeguatezza terminologica le deriva anche dalla sua educazione (o non-educazione?) cattolica e moralistica che la avvolge in un velo di ignoranza. Sally non ha la più pallida idea di che cosa sia il sesso e tutto quel che gravita attorno, vero oggetto del suo diario.
Inconsapevole del proprio corpo, e di quello altrui, la ragazzina costruisce nella propria testa delle bizzarre teorie in cui tenta di far quadrare le frammentarie e non sempre corrette proprie conoscenze. La scoperta del sesso è al centro della ricerca e delle riflessioni della maggior parte dei suoi post, e genera spesso esilaranti incomprensioni, equivoci linguistici, situazioni indecenti e imbarazzanti vissute con ingenuità.

Cito: 

"3 agosto
Osservato l’arnese di un asino. E’ straordinario. Ma a che cosa può mai servirgli? Certo, non a schiacciare le nocciole. E’ risaputo che questo animale non ha particolari capacità. Non è come il castoro che fa le dighe con la coda.
(p. 72)

8 marzo
Sono vergine o non lo sono più?
Dovrò parlarne con franchezza a Mary per vederci chiaro. Sono propensa a credere di esserlo ancora
.
(p.109)"

Concludo annotando che questo blog è molto significativo anche perché la sua stesura risale al 1934, apparentemente. In realtà si tratta di un falso, ed è stato scritto solo successivamente, intorno al 1962. Per di più dietro il nick di Sally Mara, non si cela una ragazzina reale, ma un uomo maturo e un po' burlone. Raymond Queneau.


 

[saluti a tutti, zop]

 

 

Postato da: zop a 09:29 | link | commenti (5) | (popup) commenti (5)

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lunedì, 05 dicembre 2005
Alimentare la felicità
"Chi posso far sorridere, stamattina?"
Questa è l'arte di generare felicità

Insegnamenti sull'amore,
Thich Nhat Hanh 

Postato da: zoestyle a 10:11 | link | commenti (8) | (popup) commenti (8)



venerdì, 02 dicembre 2005

Tammuz " Il minotauro":

"non avrai mai l'occasione di farmi delle domande, ma la mia voce ti giungerà nelle lettere, e io so che le leggerai. come faccio a saperlo? non posso darti altra spiegazione se non quella che sto per dirti: da quando ho memoria di me, io ti ho cercata. mi era chiaro che tu esistevi, ma non sapevo dove. il mio lavoro mi ha portato nella città dove vivi. il mio lavoro è tutto un susseguirsi di  supposizioni, ipotesi, rischi. ho scelto questo lavoro perché non ho mai amato nessuno- tranne te- anche se per tutta la vita ho cercato di amare, cioé di tradirti. ho legato la mia vita a un lavoro duro e brutale, poiché mi sentivo costretto ad amare. ebbene, io amo il paese che servo, i monti, le valli, la polvere e la disperazione, le strade e i sentieri. l'ho fatto perché non avevo altra scelta, non sapevo se ti avrei mai incontrata. e ora che ci siamo incontrati, è troppo tardi: c'è stato un errore. deve esserci stata una qualche confusione di date di nascita, di passaporti; anche in cielo c'è disordine, come in tutti gli altri uffici. in ogni modo, ormai è tardi e impossibile"

Romanzo da leggere tutto d'un fiato..in un fine settimana piovoso, bevendo thè avvolti da un plaid..buona lettura

Postato da: silviaenbarcelona a 20:58 | link | commenti (2) | (popup) commenti (2)

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venerdì, 02 dicembre 2005
Ho letto un bel libro... no! era grande!

Non mi capita spesso di dirlo…  ho la mia lista di scrittori sicuri ed ogni tanto provo qualcos’altro. Sono spesso fortunata perché cerco sempre il “capolavoro noto” dello scrittore più o meno noto… alle volte invece sono state delusioni cocenti. Libri mollati a metà ed il rimorso di aver investito troppo, in soldi e tempo, per qualcosa che proprio non valeva la pena. 

Certe volte, però, si ha la fortuna di imbattersi in qualcosa di veramente buono… no! Grande!!! Qualcosa che appena lo finisci ti dispiace che sia già terminato. Qualcosa che magari è un opera prima e così non hai nient’altro da leggere di quel autore. Oppure un autore che ha scritto poco ed in una settimana finisci tutto il suo scibile… oppure ancora un autore che scrive cose brevi… e così è ancora peggio perché ti rimane sempre quella voglia che la storia fosse più lunga… continuasse ancora un po’. 

Mi è capitato con Simenon… il primo che ho letto è stato “La Camera azzurra” e nonostante nella produzione Simenoniana ci siano qualcosa come 200 romanzi ed una settantina di gialli… ecco, io ho sempre paura che finiscano. 

Mi è capitato con Amelie Nothomb, all’inizio era “metafisica dei tubi” e poi è stato tutto il resto, fortunatamente è famosa ed è facile trovarla in qualsiasi libreria, ma all’inizio è stato un disastro cercare di “costruirmi” il suo archivio… 

Mi è capitato con la grande Agota… il nuovo arrivato qui, Cielinesodo, mi ha regalato Trilogia della città di K in un periodo in cui ero sotto esami e m’ero imposta di non leggere null’altro che libri di testo… e invece lui che fa? Mi regala uno scritto di Agota e poi ci si stupisce che uno legge fino alle tre di notte (e fa brutta figura agli esami!) 

Mi era capitato almeno una decida di anni fa con Andrea De Carlo, avevo trovato un economica con “arcodamore” e me ne ero follemente innamorata… nel giro di una settimana li avevo comprati e letti tutti… ero in vacanza ma è stato un tour de force, non riuscivo a staccarmene.  Purtroppo l’ho visto perdersi e diventare sempre meno vigoroso e non lo compro più da un po’… anche se mi sale la nostalgia quando vedo un suo nuovo titolo. 

Mi è capitato proprio l’altro ieri con “memorie di un nano gnostico”… romanzo storico ambientato alla corte papale della fine del 1400…  ho letto il libro in un week-end, ogni minuto libero l’ho passato con lui… e quando l’ho finito ed ho cercato gli altri titoli italiani… bè.. ne ha scritto solo un altro e non è ancora stato tradotto… (queste sono le grandi delusioni della vita!) 

Ecco, allora… tutto stò panegirico, solo perché mi piacerebbe sapere se è capitato anche a voi e con quale romanzo…

Postato da: sidgi a 11:59 | link | commenti (13) | (popup) commenti (13)

Categoria: romanzi