Eccomi
Nome: zoe
[ * ]
Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si.
-Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb
Tutti ricreiamo il mondo come lo vediamo, lo guardiamo. -A.S. Byatt -
Quando penso a tutti i libri che mi restan da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. - Jules Renard -
Detesto l'interrogatorio da cuori solitari. Quindi non contattami. Se vi va leggete il mio blog se non vi va, lasciate pure perdere che avete tutto di guadagnato.
Ah, dimenticavo, di solito non chatto, anche se sono in chat ;)
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Se potessi mordere la terra intera
e sentirne il sapore,
sarei per un momento più felice...
Ma io non sempre voglio essere felice.
Ogni tanto è necessario essere infelici
per poter essere naturali...
Non tutti sono giorni di sole,
e la pioggia, quando manca, la si invoca.
Perciò prendo l'infelicità' e la felicità
naturalmente, come chi non si sorprende
che esistano monti e pianure,
che esistano rocce ed erba...
L'importante è essere naturali e tranquilli
nella felicità e nella infelicità,
sentire come chi guarda,
pensare come chi cammina,
e in punto di morte, ricordarsi che il giorno muore,
che il tramonto è bello e bella la notte che resta...
Così è e così sia...
Ferdinando Pessoa
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Non diceva parole
ascoltava soltanto un corpo interrogante
ignorando che il desiderio è una domanda
per cui non c'è risposta,
una foglia il cui ramo non esiste,
un mondo di cui il cielo non esiste.
L'angoscia si fa strada tra le ossa
risale per le vene,
erompe nella pelle,
in zampilli di sogno,
fatti carne che interroga le nubi.
Qualcuno che ci sfiori,
uno sguardo fugace tra le ombre
bastano perché il corpo s' apra in due
avido di ricevere in se stesso,
altro corpo che sogni;
metà e metà, sogno e sogno, carne e carne,
uguali in figura, in amore, in desiderio.
E sia pure soltanto una speranza,
ché il desiderio è una domanda la cui risposta
nessuno conosce
NON DICEVA PAROLE
LUIS CERNUDA
Si naviga incidendo solchi dentro di noi...L'assurdo ha vinto su troppi giorni,credo...Non dubito di noi...proteggo le emozioni scelte,luce pace e cuore...Ma nonostante il vento forte non dubito di noi...Dovrei...dovrei dentro a 'sto silenzio avere voce a volonta'...Cambiare segno all'odio,capire la sua poverta'...Dovrei attendere un segnale e poi farmi trovare là...E nelle increspature cercare possibilita'...Dovrei non dire ma conoscere,sentire..Risuonano le stanze in circoli ....Si affrontano illusione e quotidianita'....Non dubito di noi...Un caro vecchio uomo mi narrava la virtu'...che non ha piu' dominio e non ne avra'...Lui dubita di noi...Dovrei...Dovrei dentro a 'sto silenzio avere voce e volonta'...Cambiare segno all'odio,capire la sua poverta'...Dovrei...Dovrei attendere un segnale e poi farmi trovare la'...E nelle increspature nuove possibilita'...
DOVREI NON DIRE MA CONOSCERE,SENTIRE...
GIULIO CASALE-DOVREI
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