Evasioni

Quello che leggiamo, vediamo, ascoltiamo e che vorremo leggere, vedere, ascoltare... e se anche tu desideri farne parte basta scrivermi in privato.

Eccomi
Utente: zoestyle
Nome: zoe

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Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si.

-Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb


Tutti ricreiamo il mondo come lo vediamo, lo guardiamo. -A.S. Byatt -



*QUI i miei libri*

Quando penso a tutti i libri che mi restan da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. - Jules Renard -


Detesto l'interrogatorio da cuori solitari. Quindi non contattami. Se vi va leggete il mio blog se non vi va, lasciate pure perdere che avete tutto di guadagnato.
Ah, dimenticavo, di solito non chatto, anche se sono in chat ;)


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lunedì, 27 agosto 2007
perchè leggere i classici

I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo..."

[...] Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.

[...] I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.

[...] D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.

[...] D'un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.

[...] Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

 [...] I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume).

[...] Una classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.

[...] I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

[...] Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell'universo, al pari degli antichi talismani.

[...] Il "tuo" classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.

[...] Un classico è un libro che viene prima di altri classici, ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia.

[...] E' classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.

[...] E' classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona.

Italo Calvino Perché leggere i classici, Mondadori, 1991.

alcune delle riflessioni di calvino mi hanno spinto a scegliere come ultimo libro d'estate appunto un classico  : l'orlando furioso dell'ariosto.
l'ho iniziato mettendo da parte gli scarsi ricordi scolastici e mi stò divertendo tantissimo .

Postato da: ignotosorriso a 10:07 | link | commenti (2) | (popup) commenti (2)

Categoria: libri, classici


giovedì, 23 agosto 2007
Il simpson che c'è in te






Postato da: zoestyle a 10:47 | link | commenti (10) | (popup) commenti (10)

Categoria: simpson


mercoledì, 08 agosto 2007

Locandina Dogville

Un film atipico, a partire dalla scelta di suddividerlo in un lungo prologo iniziale e nei nove capitoli successivi. Si svolge tutto in una minuscola città di provincia, dove tutto si può vedere e toccare con mano perché non esistono mura ma solo le linee dei perimetri tracciati su uno sfondo nero con del gesso bianco. Colpisce quindi già da subito l'originalità della regia. In questa cittadina appare di notte una giovane donna inseguita da dei killer, ha bisogno di un rifugio e grazie a Tom il portavoce della comunità lo troverà proprio a Dogville, ma in cambio dovrà essere disposta a lavorare per loro. Tutto prosegue per il meglio fino a quando non si scopre che Grace, la ragazza, è una pericolosa ricercata, da questo momento in poi gli abitanti vorranno essere ripagati per il pericolo da loro corso e le chiederanno sempre di più, si scopriranno per quello che realmente sono, abuserrano di lei in ogni modo, la sfrutteranno, la rinchiuderanno e la tradiranno. Grace subirà tutto in silenzio, senza mai lamentarsi, ma nasconde un segreto e tutti saranno puniti per la loro arroganza, il loro opportunismo e per i loro tradimenti.

A parte la trama del film che può piacere o meno quello che mi ha realmente colpito e lasciata inizialmente non poco perplessa, ma poi totalmente affascinata è il modo in cui tutto è stato rappresentato. Una scenografia molto teatrale proprio per la mancanza dei limiti, per la voce narrante che introduce ogni capitolo. Penso che sia il classico film che o lo si odia o lo si ama, è molto lento, i dialoghi sono scarni, ma le tematiche toccate sono molte, come l'integrazione,la tolleranza, il perdono e la vendetta. Un consiglio per chi no lo avesse ancora visto ed intendesse farlo, non ci si deve aspettare il solito film e ci si deve liberare da ogni pregiudizio. 

Postato da: puma74 a 22:14 | link | commenti (3) | (popup) commenti (3)

Categoria: cinema


lunedì, 06 agosto 2007
Nei boschi eterni di Fred Vargas

 Il commissario Adamsberg si trova inevitabilmente coinvolto da una serie di eventi apparentemente scollegati tra loro, ma che daranno invece vita ad un fitto intreccio. Dovrà districarsi tra il fantasma di una monaca del Settecento che sgozzava le sue vittime, tra cervi uccisi e mutilati, tra tombe profanate, pozioni magiche, orrendi delitti e il ritorno di personaggi inquietanti del passato....

E' il primo libro che leggo di questa autrice ed è subito entrata a far parte delle felici scoperte dell'anno. Nel suo modo di scrivere e nelle storie da lei raccontate è sicuramente molto influenzata dai suoi studi e dalle sue passioni, quali la zooarcheologia e il Medioevo. Sono affascinanti le atmosfere esoteriche da lei create e i personaggi ognuno con la sua peculiarità, chi l'astuzia, chi la forza fisica, chi la memoria e chi ama parlare sempre e comunque in versi. Ho già recuperato altri due suoi romanzi, "Chi è morto alzi la mano e Parti in fretta e non tornare" e penso proprio che presto cercherò in uno di questi due la conferma su questa autrice.

Postato da: puma74 a 16:03 | link | commenti (1) | (popup) commenti (1)

Categoria: libri, romanzi, noir